venerdì 7 ottobre 2011

STOP AL COMITATO "DIFENDISANTA" Da oggi nessuno potrà più parlare a nome del "comitato difendi santa".






Sui progetti speculativi del porto i mesi passati sono stati infuocati, mille polemiche, irruzione con la forza in Consiglio Regionale, raccolta di firme, toni altissimi, ma poi è arrivato il secondo progetto e stranamente il “comitato” non ha ritenuto di dovere intervenire.
Circa 3000 (tremila!) firme raccolte, dai cittadini che si sono espressi contro la speculazione devastante del territorio, firme che potrebbero essere tradite se utilizzate per favorire un'altra speculazione.
Un comitato che non accetta le regola della democrazia, un comitato di oligarchi autonominati che trema al pensiero di un progetto di azionariato popolare, un comitato sostanzialmente legato alla vecchia politica autoreferenziale.
E se alcuni soggetti del comitato si alleano ufficialmente con gli speculatori attraverso deliranti comunicati stampa, togliendo voce ai cittadini che si sono chiaramente espressi contro, è sacrosanto comportarsi con questi soggetti esattamente come si fa con gli speculatori, contestandoli.
Oggi come d'incanto i componenti del comitato non si fanno più sentire confermando che l’obiettivo precedente era solo politico ed ora agli amici non si può’ dar fastidio...ci rammarichiamo per quelle persone che in buona fede hanno lavorato con impegno mettendoci sempre la faccia.
Se oggi i progetti attualmente presentati in Comune dovessero andare avanti probabilmente in spregio alle leggi vigenti, si potrebbe prospettare la più grossa speculazione a favore di privati con la compartecipazione di questa amministrazione e di questo comitato, che volente o nolente sta assistendo in silenzio a tutte queste nuove manovre speculative.
Abbiamo proposto la società ad azionariato popolare, i cittadini ed i turisti ci hanno contattato offrendoci disponibilità economica e consulenze tecniche, ma nessuna collaborazione dal comitato.
Se portiamo avanti una battaglia è per ottenere risultati concreti, (avendo a cuore la nostra città), senza acconsentire l'accesso a questa mentalità ipocrita portata avanti dagli stessi uomini che bazzicano da anni in politica, un po' da una parte un po' dall'altra.
Oggi occorre estrema lucidità per affrontare i problemi cittadini, tutto deve tornare nelle mani della gente, dei comitati veri, e di leader coraggiosi che riescano a condurre le vere battaglie, i sammargheritesi sono stanchi di queste persone capaci di scontrarsi con tutti i piccoli e grossi interessi e le miserabili gelosie.
Queste considerazioni non sono un abbandono alla lotta, anzi, una ripartenza decisa ma con un dubbio in più: forse era già deciso tutto a tavolino, alla faccia dei cittadini ignari.
Da oggi nessuno potrà più parlare a nome del "comitato difendi santa", nessuno ha più leggittimità di usare quella sigla, tolti i capetti, la gente sta con noi. Pronti a contarci.

martedì 4 ottobre 2011

Ferrando (PCL) - Noi il debito non lo paghiamo Video - Libera.TV

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Ferrando (PCL) - Noi il debito non lo paghiamo Video - Libera.TV

FINCANTIERI: UNA OCCUPAZIONE ESEMPLARE


(4 Ottobre 2011)

Il PCL sostiene pienamente la scelta dei lavoratori Fincantieri di Sestri di procedere all'occupazione ad oltranza degli stabilimenti. L'amministrazione Bono ha deciso di fatto la progressiva chiusura dei cantieri di Sestri, dentro un piano nazionale di pesante ristrutturazione antioperaia. I lavoratori hanno risposto a questo attacco con una radicalità uguale e contraria: occupando la fabbrica. E' un esempio per i lavoratori delle aziende in crisi di tutta Italia. Reagire è possibile. Solo la forza di massa dei lavoratori può strappare risultati. Generalizzare l'esempio di Fincantieri in tutta Italia, con la occupazione ad oltranza di tutte le aziende che che chiudono, licenziano o calpestano i diritti sindacali; rivendicare la loro nazionalizzazione, senza indennizzo e sotto il controllo dei lavoratori: solo questa azione dirompente può cambiare i rapporti di forza e aprire uno scenario nuovo.

lunedì 3 ottobre 2011

Le incredibili parole dell'assessore Puggioni








RAPALLO

Le incredibili parole dell'assessore Puggioni, che al pari della Direzione delle FFSS invoca la chiusura della mensa per i poveri, ci spingono a chiedere se i tanti elettori cattolici che sostengono la maggioranza PDL-Lega possano essere d'accordo con la concezione di "carità cristiana" che emerge da queste pubbliche dichiarazioni di uno dei massimi esponenti della giunta.
Più in generale ci chiediamo e chiediamo se quel sentimento di umanità pietas, tanto sbandierato dalla maggioranza in ogni occasione, possa conciliarsi con la costruzione dell'ennesima chiesa, che si configura agli occhi della cittadinanza come una pura e semplice  colata di cemento con annessi box interrati in nome del Dio Denaro, e l'invocata chiusura di una struttura come la mensa dell'ex cinema Augustus.

Il Comitato Direttivo del Partito Comunista dei Lavoratori di Rapallo
Botto Andrea
Carannante Andrea
Semorile Stefano
Chirra Salvatore
Moresi Paolo

PARTECIPIAMO ATTIVAMENTE ALLE SCELTE CITTADINE!



Ill.mi                                                                                                    S.Margherita Ligure 03/10/2011
          Presidente Regione Liguria   Burlando
          Vicepresidente                        Fusco
          Ass.Ambiente                          Briano
          Sindaco S.Margherita L.         De Marchi


Richiesta urgente
Incontro per risoluzione del "Progetto di riqualificazione" del fronte mare a Santa Margherita Ligure


Egregi rappresentanti istituzionali
in un primo momento sembrava una burla, successivamente una provocazione, oggi pare l'unica strada percorribile per la riqualificazione del porto di Santa Margherita Ligure, visto il tracollo dei progetti portuali presentati dai soggetti privati al Comune: La società ad azionariato popolare.
Chiediamo un incontro con le più importanti realtà istituzionali interessate ad una parte del territorio così importante come quella di Santa Margherita Ligure, per manifestare la volontà di alcuni cittadini a costituire una società ad azionariato popolare che abbia come scopo una vera riqualificazione del fronte mare della zona portuale e del retro porto.
Una società formata da cittadini responsabili, i quali grazie alla partecipazione al capitale sociale, diventano parte attiva della crescita della città e attraverso un progetto base di riqualificazione del fronte mare ottengono una capillare diffusione della proprietà, che anziché essere possedute da un numero ristretto di soci rimane in mano ad un numero il più elevato possibile di soggetti.
Pensiamo di essere in grado di coinvolgere un corposo numero di soggetti, assicurando inoltre una maggiore stabilità politico-sociale con una distribuzione del reddito più omogenea.
In pratica le quote delle società “porto popolare” diventano di proprietà dei cittadini, che possedendo anche una sola azione, hanno la proprietà di una piccola fetta e godono di tutti i diritti e i doveri per legge spettanti al singolo socio.
Il nostro progetto sarà esteso a tutti i cittadini in quanto tali che saranno coinvolti all’intero procedimento, dalla fase di iniziativa a quella decisionale.
Per realizzare questo percorso virtuoso, abbiamo bisogno della collaborazione delle Istituzioni, che dovranno in primo luogo stralciare i progetti speculativi presentati in Comune, e successivamente aiutare i cittadini a svolgere i passaggi burocratici necessari per la riuscita del progetto.


Per il progetto della Società ad azionariato popolare
Andrea Carannante

domenica 2 ottobre 2011

In un primo momento sembrava una burla, successivamente una provocazione, oggi pare l'unica strada percorribile per la riqualificazione del porto di Santa Margherita Ligure, visto il tracollo dei progetti portuali presentati dai soggetti privati al Comune:
La società ad azionariato popolare.

sabato 1 ottobre 2011

PORTO “CAVOUR” O PORTO “BENESSERE”? NO GRAZIE DEMOCRAZIA PARTECIPATA!

Un comitato cittadino non può sostenere nessun progetto privato, tanto più se si tratta dell'ennesima speculazione.


Dopo la pubblicazione del progetto denominato “Porto Cavour”, anche i più scettici hanno avuto la conferma che si tratta di una vasta operazione di cementificazione, che punta, come il progetto della “Santa Benessere & Social”, all'occupazione di territorio pubblico (cioè nostro) allo solo scopo di realizzare profitti.
Non bisogna essere tecnici,  scienziati o imprenditori per capire che entrambi i progetti mettono a rischio il patrimonio paesaggistico costiero, e chi, si era illuso anche fra gli ambientalisti che il porto “Cavour” fosse la soluzione, eccolo servito.
Chiediamoci come mai, proprio noi sammargheritesi siamo stati così fortunati da trovare dei benefattori che vogliono regalarci un’opera per la riqualificazione cittadina, chiediamoci perchè, e chiediamolo anche al Sindaco, il motivo perchè i cittadini non possono aprire un percorso fatto di democrazia partecipata, di emancipazione collettiva da questa nuova speculazione in cui stiamo affondando, in cui si offre come riqualificazione una montagna di cemento invece che scuole, lotta alla fuga di residenti e ospedali funzionanti. Sostenere il nuovo progetto significherebbe infliggere un colpo mortale all’immagine di Santa Margherita Ligure, con ricadute disastrose su più versanti, per primo quello turistico, che viceversa si voleva far credere di favorire.
Qualsiasi partito, qualsiasi consigliere, qualsiasi associazione, qualsiasi comitato che vorrà sostenere questo scempio, sarà corresponsabile del declino della città, e presto sarà chiamato a pagarne il conto.
Tutti i bambini e i ragazzini che sono nati o passati per “santa” hanno passeggiato sugli scogli dei giardini, mentre i genitori si facevano immortalare in spettacolari foto panoramiche; impedire ogni passo avanti dei progetti portuali significa proteggere i nostri figli e i nostri nipoti, denunciando tutti i movimenti che stanno dietro ogni speculazione, a cominciare dalla presunta scarsità di risorse. Le risorse cittadine ci sono. Si tratta solo di restituirle al loro legittimo proprietario: la collettività.