domenica 23 ottobre 2011

RAPALLO NO ALLA VIDEOSORVEGLIANZA SI A PALESTRE E SPAZI SOCIALI


Anche Rapallo si accinge a mettere in pratica quel che promesso da tempo, con un appalto superiore al milione di euro(!!) si obbedisce senza resistenze al bisogno di sicurezza indotto, una stupida moda, che fra le altre cose, sottrae risorse ai cittadini (che potrebbero essere spese per la sicurezza delle scuole ad esempio).
Perché l'Assessore Puggioni al posto di sperperare denaro pubblico, non fa video sorvegliare gli uffici pubblici e controllare ciò che accade all'interno piuttosto che invadere la privacy dei cittadini, che, con il nuovo sistema saranno controllati appena escono di casa?
Se il problema della sicurezza è davvero una priorità perché a Rapallo si da la possibilità di crescere, avere spazi verdi e spazi dove la socialità per discutere ed esprimersi non siano solo un sogno?
L'insicurezza a Rapallo è per lo più alimentata dalla violenza delle istituzioni, dalla paura della solitudine e dalla pura di essere sfrattati, per questo le telecamere non servono a nulla, noi non le vogliamo, sogniamo e lottiamo però per una Rapallo più giusta e solidale.

sabato 22 ottobre 2011

COMUNICATO STAMPA PCL SULLE BAITE IN PASSEGGIATA A MARE


Camminare per Rapallo è già un'impresa da saltimbanchi: i metri quadrati di spazio calpestabili sono ormai ridotti ad una quantità irrisoria, stante il proliferare di dehors che questa Giunta ha munificamente elargito a qualsiasi bar, paninoteca o perfino pescherìa (!!!) che ne facesse richiesta.
La proprietà private invade tutto, la proprietà pubblica è ovunque in ritirata. Perfino la piazzetta del Chiosco della Musica, "liberata" dai posteggi ...è stata prontamente invasa e ricoperta dai tavolini dei bar e dei ristoranti. Chi paga se la gode, chi non può ... giri al largo.
Ma di tutte le pensate "geniali" che hanno caratterizzato questa legislatura, quella delle baite in passeggiata a mare le batte tutte. Ecco finalmente rivelatoci il profondo e vero significato del Natale, e chi, se non una fervente Giunta catto-leghista, poteva farlo? Il significato è questo: ricoprite l'intero territorio della città di punti vendita e spendete spendete spendete, arricchitevi arricchitevi arricchitevi, amen. Post Scriptum: sospendete un attimo i commerci fra le 23.30 del 24/12 e le 00.30 del 25/12, e così sia.
Noi non siamo credenti, come è noto, ma vorremmo tanto che Gesù Cristo esistesse per davvero, perché sicuramente, come le Sacre Scriuttre narrano, penserebbe Lui a scacciare i mercanti dal tempio. Nel caso di Rapallo, però, non gli basterebbe il bastone: avrebbe bisogno di una ruspa.
Il Direttivo del PCL di Rapallo
Andrea Botto , Andrea Carannante, Paolo Moresi, Salvatore Chirra, Stefano Semorile

RAPALLO ALLA LARGA DALLA CLOACA ELETTORALE



I politici rapallesi, pare abbiano come priorità la loro personale collocazione nei partiti e le loro tessere, scordandosi completamente delle nostre condizioni di vita sempre più misere e incerte, omettendo completamente uno sviluppo sostenibile di una città, bloccata dieci ore al giorno dal traffico, una città senza spazi verdi, una città senza palestre, una città con scuole ed asili da terzo mondo.
Eccoci arrivati, all'ennesimo festino elettorale che da decenni ha mostrato ai cittadini rapallesi la vera faccia; quella che Sindaci, Assessori, Consiglieri e aspiranti tali che si dimenticano completamente della città degli interessi della gente e soprattutto del costante peggioramento delle condizioni di vita dei residenti.
I cittadini rapallesi devono negare a loro qualsiasi appoggio, fregandosene delle promesse, delle parentele e delle clientele, senza permettete ad alcuno di loro di parlare a nostro nome, e denominarsi, nostro rappresentante.
Ma mentre questi signori si occupano dei loro fatti “privati”, la sinistra dov'è, dove sono finiti i difensori dei ceti deboli, delle varie sinistre arcobaleno o arlecchino?
Sono mesi che invochiamo un programma di “sinistra”, la risposta non ci risulta pervenuta, ci risultano pervenuti invece molti giochetti sottobanco.
A quale di questi attori del teatro elettorale ci è chiesto di dare la nostra inutile preferenza, il nostro diritto di cittadini e lavoratori, che però non contempla una visone sostenibile di Rapallo, a quante patetiche rappresentazioni elettorali dobbiamo assistere e prendere parte per vedere almeno un pochino migliorate le condizioni di questa città devastata dell'incuria e dal menefreghismo.
Come Partito Comunista dei Lavoratori, non siamo disposti a partecipare a queste sterili lotte fatte solo di poltrone in Consiglio Comunale, ma siamo disponibili invece assieme a tutta quella sinistra che sarà sensibile, a prenderci l'unica via possibile, quella della vera ed esclusiva lotta per gli interessi dei cittadini immediati, perché solo con la nostra azione diretta ci sarà possibile ottenere, quel che cerchiamo inutilmente da decenni dall'azione di una amministrazione pubblica incapace.

mercoledì 12 ottobre 2011

15 OTTOBRE: DIMETTERE BERLUSCONI, APRIRE UNA PAGINA NUOVA.

Il 15 ottobre una grande manifestazione nazionale di lavoratori e di giovani a Roma rivendicherà il diritto a marciare verso i palazzi del potere, come avviene peraltro in tutta Europa.

Non si tratta di chiedere a Berlusconi le dimissioni, ma di imporgliele. Se dopo la bocciatura parlamentare del bilancio Berlusconi non si dimette - ed anzi ricorre alla “fiducia” comprata di un Parlamento di nominati- può e deve essere una mobilitazione di massa, continuativa e radicale, a sgomberare definitivamente il campo.

Il 15 ottobre deve essere l'inizio della svolta: perchè siano i lavoratori e i giovani a rimuovere le macerie del berlusconismo, non i padroni, i banchieri, la BCE.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

domenica 9 ottobre 2011

Il Comitato “Difendi Santa” prosegue la sua battaglia. NUOVE ADESIONI ATTIVATO SITO INTERNET


Nonostante l'uscita dal Comitato di alcuni soggetti, in numero esiguo, ma comunque importanti per il loro ruolo fondativo, alcuni dichiaratamente favorevoli al progetto “Cavour” come il dott. Andrea Delpino, alcuni in completo silenzio ormai da mesi, la battaglia del Comitato dopo una breve battuta d'arresto prosegue, contro entrambi i progetti speculativi presentati da società private in Comune.
Ringraziamo il consigliere provinciale Pernigotti per aver fatto sue, le domande di un gruppo di turisti che frequentano da decenni Santa Margherita, sostenitori del progetto di azionariato popolare i quali si domandano “se siete disposti a rendere l'intervento meno invasivo, mantenendo le peculiarità di pregio paesaggistico ed ambientale innanzitutto del porto, ma anche dell'intero comparto?”
Infine dobbiamo registrare la presa di posizione dei partiti della sinistra PD/SEL/FED che colgono in pieno il nocciolo del problema, chiedendo di poter partecipare al dibattito sul futuro della città.
Grazie anche a tutte le nuove adesioni, dovute probabilmente da questa dimostrazione di coerenza che ha fatto rinascere il Comitato cittadino contro OGNI speculazione, che ci daranno la possibilità di elaborare nuovi percorsi affiancati al progetto di partecipazione popolare già presentato e proposto ai vertici cittadini e regionali.
Per maggiori informazioni in tempo reale, oltre alla nostra pagina facebook che rimane attiva con oltre 700 adesioni, abbiamo attivato un blog visualizzabile all'indirizzo http://difendisanta.blogspot.com/
indirizzo mail:  difendisanta@libero.it
Per il Comitato
Andrea Carannante       

sabato 8 ottobre 2011

NON TEMIAMO "RAPPRESAGLIE" DOPO LA SPACCATURA DEL COMITATO "DIFENDI SANTA"




Abbiamo sempre ribadito che la raccolta di firme contro il progetto speculativo che prevede la cementificazione del fronte mare di Santa Margherita Ligure, non poteva essere valida se utilizzata per favorire o meno un privato piuttosto che un altro, quindi non comprendiamo la critica che ci viene riportata dal sito “RETELEVANTE”, secondo il quale Andrea Carannante avrebbe posizioni differenti da quelle assunte da Marco Ferrando portavoce nazionale del PCL, all'epoca dei fatti che riguardavano le firme dichiarate false dal “reo confesso” Andrea Pescino.
Ribadiamo nuovamente, e lo ribadiremo fino alla nausea, che la nostra battaglia contro la speculazione chiamata provocatoriamente “riqualificazione” andrà avanti non stando chiusi nelle nostre case a esaminare i progetti o sperando nel nostro politico di fiducia, e nemmeno con la sterile lotta di una raccolta di firme ormai nulla, senza timore di rappresaglie e giochetti che iniziano a puzzare di marcio.
Come sempre dalla parte dei cittadini, senza paure.


Qui sotto il link di RETELEVANTE

http://www.retelevante.com/2011/10/santa-le-firme-false-e-linizio-di-un.html